Casillo, voto 4: nella giornata del (possibile) rilancio biancorosso, libera i nervi come farebbe un cavo ad alta tensione impazzito. Per saperne di più chiedere alla malcapitata portaborracce e al sergente di ferro-senatur Meloni che prova invano a riportarlo alla calma. Nel complesso forse uno dei pochi superstiti nella pop-porno prestazione dei reds. Dal romanzo di Faletti: IO UCCIDO.
Meloni, voto 4: d'accordo che l'unico modo per sostituire l'infortunato De Carpentieri era l'infortunato Meloni, però il cambio che si materializza al minuto 18 del secondo tempo, va a rappresentare l'harakiri di un depresso e nevrotico Vaia. Chi tra i massimi conoscitori dell'italcalcio ricorda l'arrivo di Jardel all'Ancona alzi la mano ed eviti di ridere. Insieme a Casillo, ricorda il magico duo che fece ridere l'Italia degli anni 50, Peppone e Don Camillo, rimane da capire chi fa cosa. AMARCORD.
De Carpentieri, voto 5,5: premiato mai abbastanza per la generosità in campo, rimane un grosso punto di domanda quando realizza un euro gol al minuto 15 e chiede improvvisamente il cambio al minuto 18. C'è chi tra i più fantasiosi, l'ha visto correre sui tetti di Glasgow in preda ad atavica euforia. DOTTOR JEKYLL E MR HYDE.
Rossi, voto 5,5: alla lunga uno dei migliori nella pessima serata biancorossa, ha tanto il vizio di realizzare reti belle quanto quello di sbagliarne di clamorose. In particolare, al minuto 17, si fa ipnotizzare dal portiere avversario dopo esservi arrivato davanti a tu per tu. Non si accorge che nel tentativo di fare “gli spaghetti alla Grobbelaar” (per i vecchietti indimenticato ultimo difensore del Liverpool anni 80), il portiere avversario gli concede due metri due di porta. Nonostante questo, come in preda a una visione pari soltanto alla pastorella di Fatima, non realizza. I fedeli sono in adorazione. BLASFEMO.
Briamonte, voto 5,5: leggasi lo stesso commento destinato al malcapitato Rossi anche per il bomber storico del Vaia, oggi in preda ad una strana forma di stregoneria. Non ne azzecca una manco a chiamarsi Meloni, o Jardel, ma libera al minuto 10 del secondo tempo il compagno Rossi con un colpo di tacco che, secondo alcuni testimoni, manda in paranoia Altafini per ricercarlo tra le sue “pagine del calcio”. Un secondo prima del gol del pareggio ospite, cerca di fare un colpo sotto per superare il portiere, sarebbe entrata se non fosse stato che il portiere in questione, insieme alla porta, erano traslati di due metri verso destra. Che soffra un po' di Strabismo di Venere? BOTTICELLI
Delli Bovi, voto 5: ciò che innervosisce, non è tanto una conclusione sbagliata o un intervento non fatto, quanto il suo ignavo senso del calcio, meglio descritto non proprio in questi termini nel terzo canto dell'inferno. Gioca così bene da non meritare l'insufficienza, ma così male da non meritare la sufficienza. Noi, che ignavi non siamo, e che ci schieriamo, per ridere, dalla parte del male, non caschiamo nel tranello e lo bocciamo. Ma con estrema fiducia lo aspettiamo durante la sua ascesa verso gironi migliori. DANTESCO.
Brunetti, voto 5,5: tenderebbe al 6 ma non ci prendiamo la responsabilità di promuoverne solo uno al cospetto di tutti gli altri. Una partita politicamente corretta, evidenzia solo qualche lacuna quando eroico tenta la discesa palla al piede finendo il più delle volte fuori dal campo. D'altronde se un leone cacciasse le prede con il fucile non sarebbe un leone, Brunetti se avesse, come si suol dire, i piedi, non sarebbe il Brunetti che tutti conosciamo. Ma in un modo o nell'altro, anche stasera, il cielo è sempre più BRUS.